COS'E' L'AFASIA

 

L' afasia è un disturbo centrale del linguaggio ad esordio improvviso, caratterizzato da lesioni in aree dell’emisfero cerebrale sinistro coinvolte nel processo del linguaggio.

Queste lesioni possono compromettere abilità legate alla comprensione e alla produzione di fonemi, parole o frasi con potenziale coinvolgimento delle abilità di lettura e scrittura.      

Spesso l'afasia è associata ad una paralisi della metà destra del corpo   

Cause di afasia

Nella gran parte dei casi l'afasia è causata da un danno a livello vascolare, cioè un'arteria cerebrale si può occludere causando ischemia, oppure può fessurarsi causando un'emorragia cerebrale, o più comunemente un ictus. Perciò se il flusso sanguigno viene interrotto, l'area cerebrale irrorata dall'arteria lesa soffrirà. In particolare se si tratta di un'area dell'emisfero cerebrale sinistro (dominante per il linguaggio) avremo afasia, talvolta irreversibile.
In casi particolari l'afasia trova la sua causa nel trauma cranico o in un tumore cerebrale.

In Italia la stima approssimativa dei casi globali di afasia è di 20.000 all’anno.

Le forme afasiche sono molteplici e si distinguono sulla base della qualità/frequenza dell'eloquio, e delle caratteristiche sintomatologiche risultanti.

La scrittura, la lettura ed il semplice linguaggio spontaneo risultano gravemente compromessi ed alterati.
 

Afasia di Broca  (una delle molte tipologie di afasia)

Colpisce il 20% dei soggetti afasici ed é caratterizzata da problemi nella produzione dell’eloquio, difficoltà nella ripetizione, denominazione, lettura e scrittura. Il linguaggio può essere non fluente, stentato e lento ma informativo e l’eloquio è colpito in misura variabile.
Possono presentarsi errori fonologici, false partenze e aprassia verbale.

Possono esserci anche errori fonologici riguardo alla sonorità di un fono.
In molti pazienti è riscontrabile agrammatismo, cioè disturbi nell’uso di parole funzione, desinenze e verbi. Paradossalmente i soggetti con afasia di Broca sono in grado di comprendere frasi non reversibili, anche se complesse, come “la penna che sta usando la bambina è rossa”.
La comprensione di frasi passive è più facile, poiché il soggetto si può avvalere di informazioni sintattiche ma anche semantiche.

L’afasico di Broca è consapevole pienamente della propria minoranza linguistica. La comprensione delle parole e dei concetti rimane inalterata; di conseguenza, i pazienti malati di afasia del Broca mantengono completamente intatte le capacità intellettive e sono consapevoli del loro disturbo.

L’obiettivo della terapia è riportare il paziente a comunicare verbalmente e intenzionalmente con gli altri, per quanto è possibile.  È fondamentale che il terapista riesca a motivare, interessare e rendere collaborativo il paziente, che spesso mette in atto meccanismi di difesa nei confronti della sua malattia e della terapia.   Il logopedista deve mantenere frequenti contatti con i famigliari, informarli sui problemi che afasia comporta, offrire consigli in modo che il paziente si senta protetto e stimolato anche nell’ambiente in cui vive.